mercoledì 15 giugno 2016

EXPORT ABRUZZO: CRESCE DEL 7,3% VERSO MERCATI UE: GERMANIA, FRANCIA E REGNO UNITO

Volevo mostrarvi il grafico presentato oggi relativo a una regione del centro italia: l'Abruzzo. Quando si parla di impresa infatti l'attenzione è spesso focalizzata nel Nord Italia: tuttavia il dato incrementale delle esportazioni e dell'ecommere si fa sentire per molte imprese del centro e Sud Italia, come abbiamo spiegato in un precedente articolo. La produzione industriale italiana sta uscendo dalla situazione di stagnazione in cui si trovava a fine 2012. A  gennaio l'indice Istat fa registrare un incremento su dicembre dell'1,9 % che deriva da una crescita diffusa che interessa dodici settori su sedici considerati. E il 77% delle esportazioni è diretto verso i mercati dell'Ue: soprattutto  Germania, Francia e Regno Unito.






Nel 2015 le esportazioni dell'Abruzzo hanno segnato un incremento del 7,3% su base annua raggiungendo 7,4 miliardi di euro. Tra le principali voci dell'export mezzi di trasporto (47,3% per un valore di 3,5 miliardi); poi macchinari e apparecchi meccanici (10,1%, 749 milioni); infine, articoli in gomma, materie plastiche e altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (8,8%, 658,4 milioni).

Scrivevo poco prima che il  77% delle esportazioni (dato Istat) è diretto verso i mercati dell'Ue: tra i primi Paesi di destinazione dell'export manifatturiero Germania, Francia e Regno Unito.

Quest'ultimo dato è emerso dall'incontro "I commercialisti verso i mercati esteri" promosso a Pescara da Commissione "Internazionalizzazione delle imprese" del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili al quale ha partecipato anche Assocamerestero, che riunisce le 78 Camere di Commercio italiane all'Estero: i due organismi hanno siglato un'intesa per sostenere l'export e l'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Per concludere: le aziende che investono nell'ecommere e nell'internazionalizzazione hanno tutto da guadagnarci!

Stefano Pigolotti
CEO Vikyanna


martedì 7 giugno 2016

AREA EXPO: HUMAN TECHNOPOLE PROMOSSO DAI "CERVELLI" ITALIANI IN USA

Le aziende che investono in innovazione e in ricerca saranno quelle più competitive, le altre scomparirannoNe sono certo e sono in buona compagnia a crederlo: le imprese che investono in ricerca saranno quelle più avvantaggiate nel futuro del Paese. 
Quello che vi voglio raccontare è la voce di quattro ricercatori d'eccellenza che spiegano come sia necessario non sprecare opportunità di attirare talenti.

Stefano Pigolotti
Arriva infatti da ISSNAF, fondazione che raccoglie 4.000 donne e uomini di scienza italiani che lavorano in Nord America, la conferma che il polo di ricerca nell’area ex Expo possa  diventare un attrattore di talenti.

Dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, appunto, la comunità degli scienziati italiani che fanno ricerca e insegnano negli Stati Uniti e in Canada guarda con grande attenzione al dibattito che in Italia si è acceso attorno al progetto del governo di realizzare Human Technopole: un polo scientifico sda costruire su 30mila metri quadrati all’interno dell’area che ha ospitato Expo 2015 a Milano

Nel discorso sullo stato dell'Unione, il presidente americano Obama aveva visto giusto: "Per affrontare le sfide del futuro dobbiamo  puntare su istruzione, lavoro e ricerca.  Un Paese che non investe in ricerca, in innovazione, ha deciso di non essere competitivo''.


E l'agevolatore di imprese Vikyanna è il primo a credere nell'innovazione, nell'investimento in  ricerca e nelle nuove tecnologie. E il primo a pensare alla formazione, un percorso di agevolazione imprenditoriale che mette in condizione chi fa impresa di cogliere le opportunità del presente e del futuro.


Che si debba investire in ricerca e innovazione lo afferma anche l'ISSNAF (Italian Scientists and Scholars of North America Foundation), organizzazione no-profit fondata nel 2008 che riunisce 4mila ricercatori della diaspora italiana in Nord America, vede con favore la costruzione del polo milanese. 

Quattro ricercatori d’eccellenza, Paolo Sassone-Corsi, Filippo Mancia, Chiara Manzini e Bruno Conti, hanno deciso di far sentire la loro voce per sostenere l’avvio del polo della zona ex-Expo.

Ne parliamo sul blog Vikyanna

lunedì 18 aprile 2016

VIKYANNA SOSTIENE L'ARTISTA BONARIA MANCA, PREMIO INTERNAZIONALE STANDOUT WOMAN AWARD

Anna Maria Gandolfi, Consigliera di Parità della provincia di Brescia, insieme a Daniela Sanguanini, componente del comitato di valutazione hanno consegnato il premio Internazionale all'artista.
Il premio all'artista Bonaria Manca 
Nella meravigliosa cornice di Tuscania, antica cittadina etrusca immersa nella Maremma laziale, la Consigliera di Parità della provincia di Brescia, Anna Maria Gandolfi insieme a Daniela Sanguanini, componente del comitato di valutazione, alla presenza del Sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci, hanno consegnato il premio Internazionale Standout Woman Award - edizione 2016 - a Bonaria Manca, un’artista che ha dipinto la sua vita attraverso una forma d’arte unica nel suo genere. Una donna fiera , che ha affrontato le difficoltà della vita a testa alta.
Stefano Pigolotti Vikyanna
Stefano Pigolotti  vicino al quadro dell'artista
L’arte di Bonaria non è nuova nel bresciano infatti, nel 2014 il Dott. Stefano Pigolotti, amministratore unico dell'agevolatore di impresa Vikyanna Srl seguendone la vita e le opere, decise di sostenere questa straordinaria artista acquistando con una delle società controllate (Blukivos Srl, coamministrata con il Dott. Serafino di Loreto) l’opera “Il Battesimo di Gesù” .
“L’arte di Bonaria è incomparabile, figlia di una forza d’animo degna di una donna fiera, coraggiosa, innovativa e non conformista“ dichiara il Dott. Pigolotti che ha visitato Bonaria Manca nella sua casa museo abbracciando la filosofia di vita, la dignità e il coraggio di questa donna straordinaria. Proprio il coraggio e l’innovazione sono le caratteristiche riscontrabili nel lavoro del Dott. Pigolotti che, con la sua attività di agevolazione d’impresa Vikyanna Srl sta determinando il successo di tante aziende italiane sostenendole tramite una proficua formazione, con evolute forme di tutela finanziaria e con altri prodotti e servizi che puntano al successo dell’imprenditore. 
È nella sensibilità di capire l’anima dell’imprenditore, miscelata alla grande competenza professionale, che si può individuare un punto di contatto con la delicatezza interpretativa di Bonaria abbinata alla fiera determinazione che connotano l’artista sarda.

“L’incontro con Bonaria” continua Pigolotti “è stato denso di emozioni, magico direi. Scambiare qualche battuta e condividere le sue illuminazioni artistiche è stato un privilegio. Un regalo che ha ispirato, e ulteriormente motivato, il mio percorso professionale al servizio dell’imprenditoria italiana”

L’avvicinamento del mondo delle imprese a quello dell’arte è sicuramente una sfida molto complicata, ma riuscire a vincerla innescherebbe una formula magica che permetterebbe di aumentare, tramite il fascino artistico, il benessere aziendale di ogni impresa generando maggiori performaces” 

lunedì 11 aprile 2016

TORINO E MILANO TRA LE CAPITALI EUROPEE PER L'INNOVAZIONE

Torino e Milano tra le 9 città più innovative d'Europa. Inoltre il capoluogo piemontese si è aggiudicato il secondo posto e i 100.000 € di premio allo European Capital of Innovation Award, il premio assegnato ieri al termine della riunione plenaria del Comitato delle Regioni Ue che per due giorni ha riunito a Bruxelles i leader di città e regioni europee.

"Si tratta di un risultato che premia la capacità innovativa delle imprese del  territorio italiano, rispetto a molte realtà straniere - spiega Stefano Pigolotti, fondatore di Vikyanna. In qualiòà di  agevolatore di impresa, la nostra struttura incontra quotidianamente realtà imprenditoriali con un forte potenziale di crescita e innovazione. Ogni azienda porta con se un potenziale successo, ma solo se colui o coloro che la guidano hanno idee brillanti che possano generare un buon prodotto, uno staff che permetta la generazione di una rete vendita adeguata ed un controllo finanziario di supporto".  
Alla sua seconda edizione il premio ha incoronato capitale europea dell'innovazione la città di Amsterdam, scegliendo Torino e Parigi per il secondo e il terzo posto. Delle 9 finaliste, erano due le città italiane, Milano e Torino che è riuscita ad aggiudicarsi la 'medaglia d'argento' e il premio di 100 mila euro.
Le altre città in gara erano Berlino, Eindhoven, Glasgow, Milano, Oxford e Vienna
Tra i punti di forza scelti da Milano e Torino per aggiudicarsi il premio figurano diverse iniziative innovatori lanciate nei due capoluoghi tra cui i servizi della sharing economy quali il bike sharing, il car sharing e il coworking.
Torino è stata premiata per il suo impegno a favore e sostegno delle startup dell'innovazione sociale e della smart city.
Amsterdam incassa un premio di 950mila euro, mentre a Torino sono destinati 100mila euro e a Parigi 50mila euro.


I VIDEO  Qui la playlist video completa Torino 2° posto e 1ª italiana
Amsterdam 1° posto 
Parigi 3° posto Milano tra le nove finaliste

martedì 5 aprile 2016

10 CONSIGLI PER UNA IMPRESA DI SUCCESSO

Anche se l'attività imprenditoriale può donare incredibili soddisfazioni dal punto personale, professionale ed economico, nella realtà dei fatti, l’imprenditore si trova costantemente ad affrontare una ampia rosa di problematiche differenti, che lo costringono a combattere tutti i giorni per raggiungere i propri obiettivi.


Temibili sfide legate, per esempio, alla ricerca di clienti e finanziamenti, all’individuazione dei prodotti da vendere-consegnare o alla capacità di predisporre una gestione aziendale proiettata alla crescita, da fronteggiare nel modo corretto, mettendo in campo una strategia vincente che consenta di ottenere riscontri positivi già nell’immediato.

Come riuscire in tutto questo senza inciampare nei tipici ostacoli di percorso? Vikyanna organizza corsi e seminari proprio allo scopo di migliorare la vostra idea di business.
A partire dai nostri 10 consigli, vi spiegheremo, anche nei prossimi articoli, quali sono i "segreti" di ogni imprenditore di successo.
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1. Saper diversificare
Ogni imprenditore sa che innamorarsi di un  prodotto, di una propria idea può essere pericoloso.
Diversificare, scegliere più obiettivi e perseguirli è una grande risorsa e apre a più opportunità. 

2. Scegliete la vendita diretta 
Se vi bastano pochi ordini per raggiungere l’obiettivo, anche i profitti possono salire. Avete pensato all'ecommerce? Sicuramente si, ma non avete mai iniziato per vari motivi?  Non lasciatevi sfuggire la possibilità di entrare in un mercato ancora poco competetivo dove sono presenti appena il 4% dellòe imprese italiane (ma oltre il 17% di quelle straniere). I primi guadagneranno grosse fette di mercato e gli ultimi si acconteneranno delle briciole.

3. Resta sempre aggiornato
Se vuoi gestire un’impresa competitiva, devi fare tutto il possibile per restare sempre informato sulle ultimissime novità del tuo settore lavorativo: scopri le nuove tendenze sfruttando riviste, newsletter, blog, siti d’informazione, convention e, più in generale, tutto ciò che può esserti utile per aggiornare di continuo le tue competenze, offrendo al pubblico un bagaglio di conoscenza di alto livello e valore.

4. Valorizzate i vostri dipendenti 

È la vostra risorsa più importante. Incentivi, corsi di formazione, valorizzazione della persona sono solo alcuni esempi su come valorizzare la forza umana presente in azienda.

5. Create sinergie con altre imprese
Anche se non fanno proprio parte del tuo settore di appartenenza, fate il possibile per stringere legami con altre piccole imprese, andando a creare una solida rete di collaborazione assieme ai rispettivi titolari. Oltre a questo, ti consigliamo poi di unirti alle associazioni del territorio e di partecipare assiduamente alle attività comunitarie per farti conoscere da potenziali clienti interessati ai tuoi servizi.

6. Organizzate e pianificate 
Uno dei consigli migliori quando si parla di gestione aziendale è quello di essere sempre sistematicamente organizzati. Organizzate tutto: il tempo, i movimenti del magazzino, il personale e l’attività finanziaria. Pianificate una strategia che ti permetta di gestire ogni incarico ottimizzando le spese. Per riuscirci consigliamo di preparare un file nel quale registrare i dettagli più rilevanti da controllare almeno una volta la settimana, così da avere sempre un quadro preciso della situazione generale.

7. Certate di avere uno scopo nobile
Una azienda virtuosa  avrà la possiblità di farsi conoscere dai media e dai social network anche per le proprie caratteristiche, ad esempio, in difesa dell'ambiente, dei più deboli, delle associazioni no profit che sostengono iniziative sociali.  Fate parlare di voi, nel bene.
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8. Curate la vostra Web Reputation 
Come la reputazione di una persona, anche quella di una azienda ha bisogno di anni per essere costruita e bastano pochi minuti per danneggiarla. Non mettete il primo che passa a gestire i vostri social network, la vostra immagine sul web: solo chi ha esperienza può fare in modo che la vostra immagine sia sempre idilliaca,  online come nella vita.

9. Unire la tradizione con gli strumenti di comunicazione attuali
Capire e sfruttare le potenzialità delle rete, per far conoscere al mondo i nostri prodotti, soprattutto se puntate sul Made in Italy, sempre molto apprezzato all'estero.

10. Siate sempre curiosi e coltivate le passioni
Per avere successo nel proprio lavoro serve innanzitutto passione e dedizione per quello che si fa, saper far innamorare i clienti dei propri prodotti, saper raccontare da dove e come nascono le idee, lo storytelling come principale strumento commerciale. Leggete, partecipate a meeting del vostro settore, create reti di persone e mantenete le relazioni ma esprimete anche quello che vi piace fare di più: il lavoro che fate vi deve piacere: se non piace a voi come pretendete che piaccia ai vostri clienti?


Volete partecipare ai nostri seminari gratuiti che vi aiuteranno a gestire e migliorare la vostra attività di impresa? Scriveteci utilizzando il form che trovate online 

sabato 2 aprile 2016

COME CREARE UNA RETE VENDITA EFFICACE

Come creare una rete vendita efficace è una delle domande più frequenti che mi vengono poste. 
Oggi più che mai è fondamentale avere una RETE VENDITA EFFICACE per far fronte al mercato in contrazione.

 
Partiamo dal concetto di rete vendita come viene illustrata da  Vikyanna.

"Per rete vendita si intende un network di persone che collaborano alla promozione e alla vendita di un prodotto o servizio di un’azienda.
L’organizzazione della stessa dipende dal tipo di prodotto che l’azienda intende promuovere, ma possiamo affermare che esistono alcuni passaggi comuni a tutti; 

- Stabilire un piano marketing che definisca la strategia da seguire, ne spieghi i presupposti e la traduca in programmi operativi ; 
quando mancano idee chiare e obiettivi, spesso l’azione di vendita viene sviluppata in modo dispersivo, senza continuità e con grande spreco di risorse.
Il Piano di Marketing consente di raggiungere quattro importanti risultati:
  • Permette di definire in modo esplicito gli obiettivi e stabilire un budget 
  • Rappresenta uno strumento di comunicazione interna per la condivisione degli obiettivi e delle strategie
  • È uno strumento di controllo dell’effettivo concretizzarsi degli obiettivi fissati.
- Dedicarsi alla Formazione : La formazione della rete vendita si rivela fondamentale al fine di far acquisire conoscenze e competenze alla rete stessa, 
mantenere aggiornati i nostri venditori sul prodotto, su eventuali variazioni o sviluppi e creare piani di valorizzazione.
La formazione è fondamentale per qualsiasi azienda che desideri rimanere competitiva e contemporanea e non ultimo, essa viene percepita come gratificazione da parte dei dipendenti poiché riconoscono che l’azienda ha a cuore la loro crescita personale e professionale, 
ne deriva quindi una spontanea motivazione a svolgere al meglio l’incarico affidato. 

- Parliamo quindi dell’aspetto motivazionale all’interno della rete vendite, di MOTIVAZIONE come “motivo all’azione”,  cioè come ciò che ci spinge a compiere un’azione che in questo caso dovrà essere in linea con gli obiettivi dell’azienda.
Ciascuno di noi può essere motivato da differenti fattori a seconda dell’importanza che attribuisce ad aspetti diversi, troveremo chi si sente motivato dal denaro, che predilige la soddisfazione personale derivante da una crescita professionale, chi si esalta per l'ottenimento di un risultato; sta a noi capire chi abbiamo davanti e quale strada percorrere per poter sollecitare la molla motivazionale.

Stefano Pigolotti